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Torta verde

Torta Verde

Colorata, appetitosa, praticamente un pasto completo, semplice….semplice? dipende. Senz’altro non ci vuole un Executive Chef per farla, ma un po’ di tempo e di passione si, sono 2 ingredienti fondamentali. Gli ingredienti materiali invece sono una sfoglia di farina acqua e olio che niente ha a che fare con la sfoglia burrosa di origine francese e un ripieno di uova riso formaggio e verdure, fondamentalmente bietole e trombette. Ogni famiglia ha la sua ricetta, più o meno ricca, dalla variazione tra parmigiano e ricotta alla scelta della verdura. Io ho fatto un’ulteriore modifica, sostituendo il riso con la patata e aggiungendo diverse qualità di verdura. Vediamo.

Ho deciso di preparare le verdure per il ripieno direttamente in padella, per non perdere alcun elemento e soprattutto alcun sapore, nell’acqua di bollitura. Si tratta di mettere in padella calda con un filo d’olio uno dopo l’altro tutti gli ingredienti, a seconda del tempo di cottura di cui hanno bisogno. Parto con i cubetti di patata e carota, a seguire i ciuffi di broccoletto, i piselli, le rondelle di porro, le strisce di verza, le foglie tagliate di bietola (niente trombette, siamo in inverno e non ne ho di surgelate). Cuocio tutto in padella mentre salo e le acque di vegetazione permettono di cucinare lentamente senza l’aggiunta di altro liquido.

Cuocere le verdure in padella

Nel frattempo ho sbattuto le uova e aggiunto la ricotta, in questa crema metterò le verdure una volta cotte e raffreddate.

Sbattere le uova e amalgamare la ricotta

Impasto la ‘sfoglia’ a mano, deve risultare omogenea e morbida, cedevole ai polpastrelli. Divido in 2 panetti di dimensioni diverse, li lascio riposare coperti almeno mezz’ora. Tiro prima una e poi l’altra sfoglia con il mattarello, dando il tocco finale con le mani. Il gioco è fatto, stendo il cerchio più grande nella teglia unta, dispongo il ripieno, copro con il secondo cerchio, unisco i due lungo il bordo e termino disegnando sulla superficie una spirale del nostro extravergine.

Impastare farina, olio, sale e acqua per le due sfoglie, più grande sotto, più piccola e sottile sopra

Dal forno si sprigiona tutto il profumo della nostra terra, prima l’olio, poi la sfoglia povera ma saporita e in ultimo l’aroma del ripieno che si compatta.

… è pronto !!!

Ancora tiepida la posso assaggiare, gustare e immaginarne già una futura, con nuove aggiunte o modifiche. Anche per questo mi piace prepararla, ogni volta la posso creare con un elemento diverso, casuale, ma non troppo. La torta verde…NON è finita!

La torta verde NON è finita!

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