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La potatura degli ulivi

Dopo l’Epifania, quando gli ultimi ospiti del periodo natalizio sono partiti, alla Carruba viene il momento di potare gli ulivi.

Venticinque sono gli ulivi che ombreggiano la scorciatoia pedonale per andare in centro, più altri tre dietro le case. Tutti ultracentenari, ormai ne conosco ogni singolo nodo o fronda … quasi quasi li chiamo per nome.

Gli attrezzi del mestiere, prima di tutto.

Potando annualmente non ci sono tagli grossi da fare, tranne che in alcuni casi specifici, per cui la motosega non serve quasi mai.

Per tagliare: forbici, forbici lunghe, segaccio e picozzino. Un paio di scale per aiutarsi a salire, poi mi arrampico sulla pianta.
Per raccogliere e pulire: la forca, la scopa di ferro e, alla fine, soffiatore per rifinire.

Tutto a mano, così si smaltisce qualche piccolo accumulo dei bagordi natalizi appena trascorsi.

Tutti gli anni si ripete il “rito” e per 15/20 giorni sono impegnato a ridare forma e dimensione alle nostre piante di ulivo, a raccogliere e a smaltire il tutto.

Attrezzi del mestiere
Vista da sopra un albero
Vista verso il basso (circa 3,5 metri)

Come procedo? Da sotto accorcio i pendenti con le forbici lunghe, poi mi arrampico e col picozzino pulisco l’interno dai nuovi getti nati sui rami principali, infine inizio a “svuotare” il centro ed “accorciare” in alto con forbici e segaccio, pareggiando tutto alla stessa altezza.

Il tipo di taglio effettuato non è quello adatto alla produzione olivicola. La funzione principale dei nostri alberi è arredare il giardino, per cui il taglio bada più all’estetica che alla produttività delle piante.

In pratica l’albero viene completamente pulito a giro nella parte centrale e pareggiato in altezza, assumendo una forma rotondeggiante.

  • Si mantiene libera la vista degli appartamenti al piano terra (monolocali)
  • Guardando dall’alto l’effetto è esteticamente particolare (chiamiamolo “effetto ciambella”)
  • Guardando in linea col taglio l’impressione è di un placido mare grigioverde appena mosso dalla brezza
Albero prima del taglio
Albero dopo il taglio

Alla fine si raccoglie il taglio, lo si carica sul mitico Pandino tuttofare e lo si porta nella zona di bruciatura per smaltirlo.

Raccolta del taglio
Il mitico Pandino
La meritatissima
birra del potatore

ll risultato finale lo trovate qui sotto, nel video e nella gallery di foto prese dai diversi appartamenti che chiudono l’articolo.
Ma il modo migliore è vederli da vicino, venendo a trascorrere qualche giorno di vacanza al Residence La Carruba immersi nel nostro splendido giardino.

Io, nel frattempo, il mio lavoro l’ho finito e adesso vado a farmi una bella birra.

Ciao a tutti, a presto e …. Salute !

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